Festa a ROCK TV ……

Sabato 12 Dicembre Fabio e Alex hanno partecipato alla festa di ROCK TV all'Alcatraz di Milano, dove hanno presentato il BLUES made in Italy suonando il classico di Robert Johnson "Walkin' Blues" che potete ascoltare cliccando qui...E' stata anche un'occasione simpatica per incontrare vecchi e nuovi amici!" Ecco alcuni scatti colti al volo nel backstage....



Sabato 21 Novembre - Mezzago Moltissima gente del Blues e fans della TBB non sono riusciti ad entrare al “Bloom” per festeggiare i 35 anni della band e i 60 del Puma di Lambrate.. ci dispiace tantissimo, avremmo voluto avervi tutti intorno al palco. Ma nello stesso tempo, come testimoniano anche le vostre numerosissime mails, siamo felici che la grande famiglia del Blues si sia allargata a macchia d’olio e soprattutto che tanti giovani apprezzino sempre di più questo “genere musicale”… La TBB vi ringrazia per questa grande testimonianza di affetto e vi aspetta per i prossimi concerti. Siamo orgogliosi di avere intorno un pubblico composto da bella gente competente, solidale e sensibile… Blues alle masse

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Giovedì 12 Novembre, a ROCK TV, ospite di Alex e del Puma, è intervenuto il grande chitarrista Warren Haynes, leader dei GOV'T MULE e chitarrista della mitica ALLMAN BROTHERS BAND.. Insieme hanno parlato di buona musica e presentato video incredibili. Per salutarsi come si deve hanno suonato "Old friend", un incalzante  blues acustico tratto dal repertorio del bravissimo Warren... Keep on Bluesin

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Tardo pomeriggio di un giorno di metà luglio, il cielo è sereno e il sole regala un caldo afoso di quelli che ti fanno capire che è proprio estate. Un viaggio in macchina di poco più di un'ora per raggiungere la meta, Piombino: città del sud della Toscana che si affaccia sul mare. In programma un concerto della Treves Blues Band, il mio primo concerto blues. Arrivo a Piombino giusto in tempo per mangiare un panino e raggiungere il luogo dello spettacolo. Dal centro della città, mi dirigo verso la location "Il Rivellino". E così, dalla strada, in lontananza scorgo una costruzione antica come una piccola fortezza fatta di mattoni e con torri alte almeno 10 metri, e all'ingresso noto delle persone, una delle quali indossa un caratteristico cappello da bluesman: non v'è dubbio è quello il luogo del concerto. Mi avvicino all'ingresso e riconosco quelle persone: è la BAND al completo! Un poco nascosto scorgo anche Fabio Treves, con cui mi scambio un'occhiata veloce... ed entro per trovare una sistemazione. All'interno della costruzione "Il Rivellino", un palco semplice, essenziale, con gli strumenti già sistemati. La platea è stata allestita con sedie, elemento che rende l'atmosfera molto "elegante", quasi più da club che da concerto... ed è la conferma a un'idea che avevo già nella mia testa: il blues come musica da ascoltare seduti, per assaporarne ogni vibrazione, piuttosto che da ballare... quindi mi guardo intorno e con mia amara sorpresa scopro che i posti son quasi tutti occupati, così finisco nella fila di sedie accanto alla "regia"... non credo che potrò godermi molto da lì... ma staremo a vedere... Mancano ancora alcuni minuti all'inizio dello spettacolo e decido di andare a "conoscere" Fabio e la Band. Mi presento, gli stringo la mano ed è un'emozione molto grande... sì una situazione del tutto singolare... la voce di Fabio Treves che finora ho potuto ascoltare solo dalle cuffie della mia radio streaming adesso la posso "sentire" con le mie orecchie... e quel volto visto nelle tante foto sparse sul web adesso lo posso vedere con i miei occhi. Piacere reciproco nel conoscerci di persona dopo mesi e mesi di saluti scambiati via email nell'appuntamento settimanale di Life In Blues... Si parla di vacanze e concerti in programma ad Agosto e mentre parliamo Fabio mi presenta il chitarrista, Alex "Kid" Gariazzo. Si avvicina l'ora X, quindi prendo posto sulla mia seggiolina accanto alla regia. Si spengono le luci nel Rivellino e dopo pochi istanti si illumina il palco. Vibrazioni sublimi emanano già da quell'atmosfera: le luci blu che si infrangono sullo sfondo della scena, composto semplicemente dalla parete in mattoni della "rocca" che con la sua superficie discontinua crea un meraviglioso gioco di luci ed ombre, un effetto semplice e sofisticato allo stesso tempo: un effetto... blues. E così inizia il concerto. Fabio Treves presenta la band e il gruppo inizia a suonare un blues molto soft... bel sound e avvincenti virtuosismi di armonica. Ascolto assorta ogni pezzo per la prima mezz'ora, ma sento che mi manca qualcosa, eh sì, ho come l'impressione che per poter cogliere tutto ciò che viene dal blues sia necessario anche poter vedere i musicisti con i loro strumenti e leggere sul loro viso le emozioni che sentono mentre stanno suonando. Decido di avvicinarmi, mi siedo per terra, a pochi metri dal palco, in mezzo ad altra gente. Non c'è proprio paragone. Le vibrazioni che si percepiscono da lì sono davvero intense. Vedere le espressioni assorte dei musicisti, i loro occhi chiusi, le mani che si muovono lungo le corde della chitarra e del basso, i loro corpi che si muovono istintivamente al suono della musica che loro stessi stanno facendo... ragazzi, che emozione... E proprio mentre sono lì, la band si esibisce in un blues firmato Treves Blues Band, un pezzo molto lento e davvero coinvolgente, dove si sentono non solo il blues che anima gli interpreti, ma anche la loro preparazione tecnica e soprattutto la loro intesa nell'improvvisazione... pura magia... mi volto a guardare la gente seduta accanto a me ed è sorprendente  leggere sul loro volto emozione e coinvolgimento, vedere che proviamo tutti quanti le stesse sensazioni, come un viaggio collettivo di anime nell'iperuranio della musica... emozioni queste che si provano solo lì, davanti al palco, tutti vicini e tutti seduti sullo stesso suolo... così  stranamente diverso dalla "freddezza" e dal "distacco" che si avvertono invece stando seduti ognuno sulla sua sedia, dove puoi permetterti solo di battere le mani o di tenere il tempo con i piedi... Il concerto continua alternando la musica alle simpatiche battute del Puma di Lambrate, che si diverte a prendere in giro bonariamente i suoi compagni d'avventure... Momenti che mi sono rimasti impressi sono il blues acustico interpretato da Fabio all'armonica e Alex alla chitarra acustica, senza amplificatori e microfoni... note "genuine" che s'insinuavano delicate tra il pubblico arrivando fino all'ultima fila (dove ero seduta io), e portavano a tendere l'orecchio e a sporgersi un po' in avanti per sentire bene, risvegliando l'attenzione di ogni singolo spettatore. E poi gli assoli dei vari componenti, tra cui quello più avvincente e per me il più inaspettato è stato il pezzo eseguito da Massimo Serra, il batterista, che ha tentato in tutti i modi di coinvolgere il pubblico, riuscendo nell'impresa solo alla fine del suo intervento; poi "Walking blues" di Robert Johnson suonata da Alex alla chitarra steel (si dice così, vero?) , e la suggestiva rievocazione del rumore del treno nel "Traintime blues" eseguito all'armonica da Fabio Treves. Un mix di emozioni, di allegria e leggerezza, ma anche di profondità e tristezza in questo primo concerto blues a cui assisto. Mai avrei pensato che la musica potesse farmi provare estasi e malinconia nello stesso tempo; invece è proprio questa la magia del blues: momenti tanto intensi da farti quasi perdere il contatto con la realtà e poi l'improvviso cambio di tono e di ritmo che ti riportano di colpo nel qui-e-ora, risvegliandoti da quel piccolo sogno... Un'esperienza magica che mi ha fatto sentire "viva" come non mi capitava da un po'... da qui il mio grazie immenso a Fabio e ai suoi "compagni d'avventura" per le splendide emozioni che mi hanno regalato. Grazie anche a chi, in una corsa contro il tempo e sfidando tutto e tutti, mi ha permesso di partecipare a questa serata, avverando un mio sogno. Infine, ma non per ordine d'importanza, un "doveroso" e sentito grazie a chi, trasmettendomi la sua passione per la “musica con un’anima”, mi ha fatto conoscere il blues, mi ha insegnato a "sentirlo" e ha disseminato nel mio cammino magiche e incredibili emozioni.

Valentina dalla provincia di Pisa


Giovedì 21 Maggio, una giornata di BLUES al POLIBOVISA di Milano con tanti giovani che per la prima volta hanno potuto conoscere da vicino la gloriosa TBB ed il suo trascinante repertorio..Dopo il concerto tenuto  nell'Aula Magna del Politecnico di Milano nel 2007, la band è stata invitata nella sede della Bovisa che si è trasformata per più di un'ora in un "campus" universitario americano degli anni sessanta...Grazie del vostro entusiasmo,carissimo pubblico, alla prossima! Blues alle masse...

Vorrei spendere due parole sul concerto di ieri, sapendo che le
leggerai! Non starò qui a dire che siete bravi, tanto si sa eheheheh!!
Mi va però di dire altre cose. Ieri sera uscendo dalla cittadella della
cultura chi mi accompagnava mi ha detto: "resto sempre colpita in
positivo dalla disponibilità che hanno dopo il concerto". Io aderisco
completamente a queste parole. Ieri Alex ha detto che eravamo un
pubblico stupendo, grazie a noi ma anche grazie a te che in questi 10
anni avevi costruito una famiglia. Io voglio estenderle a tutti voi
queste parole, tutti voi siete davvero grandi. Alla fine di ogni
concerto prendete il tempo per rafforzare questa grande famiglia che si
è creata attorno alla TBB, attorno al Blues. Gente sconosciuta o persone
già viste, avete tempo per tutti. E non come quei gruppi che appena
finito il concerto salutano e se ne vanno, e nemmeno come alcuni che
salutano, fanno autografi e foto però lo fanno in maniera fredda e
distaccata, come se fosse solo un lavoro e come se dall'altra parte ci
fosse solo un pubblico pagante. Quando vengo ai vostri concerti io sento calore, rispetto e amicizia verso il pubblico, ci sentite come parte di voi secondo me, e siete contenti di dedicarci del tempo anche dopo (e quanto tempo!) quando "le luci sono calate". Siete dei grandi
professionisti ma anche delle grandi persone. Ormai riuscite a
richiamare intorno a voi anche tantissimi giovani come me, sono 2 anni
che vi seguo e ne vedo sempre di più, e questo non può che farmi piacere come ovviamente ne farà a voi. Ho ormai indimenticabili le scene del Puma che "contrabbanda"
un'armonica a qualcuno (una volta pure a me), le battute sul palco tra
di voi, i "balletti" (fantastici) di Tino, la fila di persone pronte a
stringervi la mano e a dirvi due cose a fine concerto, la costante
presenza di gente nuova, il saluto dal palco a chi già conoscete...ma
dove si può trovare tutto questo se non a un vostro concerto! E non
importa se sia all'idroscalo, all'auditorium di un teatro, ad un
palazzetto dello sport o all'oratorio di un paese voi siete sempre gli
stessi, sempre unici. Venire a un vostro concerto è sempre qualcosa di
unico e io sono contento già gioni prima!! Ci sono altre band che fanno
concerti dove per entrare si può spendere poco o che grazie
all'organizzatore si entra gratis, ma non sono la stessa cosa. Ogni anno
cerco di venire a più concerti possibili della TBB, perchè non è solo
un'esperienza musicale, ma è qualcosa di più! Magari esagero, ma per me è così! E quindi aspetto ardentemente i prossimi concerti, così da poter vivere ancora questa bellissima esperienza! In fin dei conti il Blues è molto bello, ma se fatto da persone come
voi, con la vostra voglia e il vostro amore per questa musica e per il
vostro pubblico, anzi la vostra grande famiglia, diventa qualcosa di
speciale, la musica conta molto, ma contano di più le persone che la
fanno, e voi siete formidabili. Allora grazie a Fabio, a Tino, a Massimo e ad Alex!! Grazie per quello che fate e per come lo fate!
Ci vediamo presto e ci sentiamo alla radio
Dario Pedroni alias Pedro, da ieri anche fan ufficiale!!
Keep on Bluesin'
PS: scusa la lunghezza della mail, ma mi sono lasciato travolgere dalle
parole!


Venerdì 17 Aprile si è concluso il BORGOSESIA BLUES FESTIVAL 2008/2009 con una travolgente esibizione della TBB! Teatro gremito di un pubblico caloroso e competente, presente in massa il TBB Fan Club..
La Blues Family, ancora una volta ringrazia il Comune di Borgosesia per l'attenzione che ha riservato alla musica più bella del mondo e alla Groove Company che ha organizzato tutte le edizioni del Festival..
BLUES alle masse!

Il Puma è entrato ufficialmente  nella grande famiglia della HOHNER!

www.hohner.eu


Giovedì 5 marzo 2009 a DATABASE su Rock TV(Canale SKY 718), ospiti di Alex"Kid"Gariazzo e del Puma sono stati il grande armonicista JOHN POPPER dei Blues Traveller e JONO MANSON, cantante, produttore e chitarrista tra i più affermati della nuova scena musicale americana!Tantissimi SMS in diretta e centinaia di mails sul sito della band, un segno tangibile della voglia di buona musica in televisione...e non solo...

Keep on bluesin'...... Blues alle masse ! Guarda il Video....


Martedì 27 Gennaio 2009 , a Milano, è stato presentato alla stampa il libro fotografico ''Sul palco dell'Idroscaol'' realizzato dall'Assessorato  all'Idroscalo della Provincia di Milano. Attraverso le  belle immagini di diversi fotografi tra cui Mario Erlotti e Paolo Proserpio si possono ripercorrere 4 anni di Spettacoli all'Idroscalo. Erano presenti l'Assessora  Irma Dioli, il Direttore artistico  di Idroscalo in Festa Nico Colonna, i comici Pozzoli e De Angelis, il duo  comico di Zelig  Leonardo Manera & Paola Penoni e Fabio Treves che ha collaborato alla realizzazione delle edizioni di Blues in Idro.


E' nato un blog dei fans di Fabio.............andate a visitarlo all'indirizzo:

www.tbbfanclub.blogspot.com


 


Caro Fabio, e carissima TBB,
difficile raccogliere tutto quello che ho da dire senza sprofondare in una sdolcinata e-mail da fan tardo-adolescente. Vedrò cosa posso fare. 
Quello che voi fate nel momento in cui salite sul palco è una cosa meravigliosa, indescrivibile. Non ci sono parole per descrivere le emozioni che trasmettete quando suonate una canzone... tutto quello che fate non vi è dettato dalla caccia alla notorietà e alla fama, nè dalla ricerca disperata di soldi o vita da grandi star...suonate col cuore, e si sente.
Suonate per amore della musica. Per amore dei fan. Lo si sente a pelle, chiunque assista ad una vostra performance per una sera capisce che non siete la solita band di "montati"... le casse non trasmettono le solite canzonette... è Musica, Passione per la vita.
Noi... siamo giovani, siamo testardi, viziati, ragazzini di un mondo in continuo cambiamento, che non hanno conosciuto il dolore dei veri bluesmen.
Non abbiamo lavorato i campi, non ci siamo mai dovuti spezzare la schiena per niente. Ma amiamo la musica. Anzi, la Musica. E ci sentiamo un po' martiri come rappresentanti di una categoria che stenta a respirare perchè soffocata dalla robaccia commerciale che ci vogliono far deglutire a forza... Per questo rincorriamo i musicisti come voi, che hanno il blues radicato nel cuore.
La Treves mercoledì ha strabiliato. Voi quattro eterni ragazzini avete unito decine e decine di persone in un unico abbraccio blues, ci avete fatto sognare e volgere gli occhi al cielo di Milano, e vedere il cielo a Milano è una conquista. Ogni volta che suonate penso che le vostre canzoni per me sono come respiri... sento le prime battute, riconosco la melodia, e per un attimo il respiro va via... E non me ne frega più, se respiro o no. Non è ossigeno a scorrere nel sangue... ma scale musicali e cromatismi, blue notes, testi su testi di canzoni che si ripetono nella testa per quanto semplici o profonde possano essere... (flip flop and fly... colonna sonora di ogni nostro viaggio in macchina).
Mercoledì al ritorno dal concerto eravamo tutti esaltatissimi, io per prima ero decisa a suonare fino a farmi sanguinare i polpastrelli e a cantare fino a farmi saltare le corde vocali... eravamo tanto esaltati che abbiamo preso la Milano-Venezia al posto della Milano-Como. Siamo stati in giro un bel po', eppure il rischio di stare in giro tutta la notte senza trovare la via di casa non è riuscito a farci perdere l'adrenalina e l'allegria. La sensazione di aver condiviso un'esperienza tutti insieme, noi ragazzi, quelli presi in giro per i gusti musicali, quelli che vanno in giro con la maglietta della Treves per il corridoio della scuola con il sorriso a 82 denti (questa sono io!)... 
Treves Blues Band... noi non siamo solo fan. Io per prima, mi dichiaro un'amica. Perchè voi, senza poi conoscerci in un contesto di quotidianità, ci avete dato tanto, e tutti noi siamo disposti a fare altrettanto per voi. Con uno striscione disegnato di notte, forse. Ma sicuramente con tutte le nostre voci.
A squarciagola.
Per la Treves.
Vi vogliamo tanto bene.
 
Elena...
e la Blues company di Seveso.


Il giorno dopo la chiusura di ROCK FM abbiamo ricevuto questa bella lettera:

Sono ritornato a casa ora. Dopo una giornata emozionante, passionale, densa.
Mi trovo con amici insieme ai ragazzi che come me amano il rock, la musica giusta.
Incontro anche il mio portinaio con sua moglie. Tutti lì sotto gli studi di Rock Fm. Centinaia di persone.Si canta, si applaude, si vive insieme questo saluto. Non ci sono televisioni, non
ci sarà eco di questo saluto. E finirà così. Con Ariel sul muretto della metropolitana che imbraccia una chitarra e noi a cantare Keep on rockin in a free world. Con gli occhi rossi di chi sembra un duro ma che non trattiene le lacrime. Perché un sogno sta finendo. Perché una compagnia di vita sta per lasciarci. Ci passa davanti un po´ la giovinezza. Mi ripassano davanti i pomeriggi bigiati al parco con la prima ragazza e la radiolina tascabile sempre sintonizzata lì. Mi ripassano davanti le prime band, i primi accordi. I concerti. Mi ripassano davanti tantissimi ricordi. Ognuno i suoi. Ognuno guarda lassù verso quelle finestre e rivede il suo film. E quei ragazzi ci hanno regalato la colonna sonora del film di ognuno di noi. Ecco perché quel tizio con la faccia da duro piange come un bambino. Il Rock è vivo, il Rock è nella nostra fantasia, il Rock è nel cuore. E questo non potrà togliercelo nessuno. Potranno chiudere , sigillare frequenze ma è, e resta con noi. Questo deve essere da oggi il motivo per continuare sulla strada giusta. Parlare, incontrarsi, confrontarsi, suonarlo. Il messaggio di questa radio è stato questo. E questo che vorrei che succedesse. E succederà. Ero un po´ triste, come tutti quando sono sceso in metropolitana ma poi con alcuni amici siamo andati da Fabio Treves a Paderno. Ero con due amici. Rivedo tanta gente, rivedo tanti parenti che non sapevo fossero lì. E´ addirittura tornato il portinaio Mauro! Il portinaio più rock che c´è. E allora inizia il blues , con un omaggio agli ZzTop. Un treno eccezionale che parte dalla stazione di Paderno per portarci ovunquela nostra fantasia voglia portarci. C´è la passione , l´emozione , la verità della musica blues e del suo straordinario interprete che è Treves. Siamo tutti lì sotto il palco e....quando mi guardo intorno e vedo tanti giovani che sono coinvolti capisco che la fine vissuta poche ore prima era dopotutto solo un momento. Perché qui si sta ricominciando un´altra volta. E allora questa volta ci si può anche commuovere davvero, perché cazzo siamo qui a saltare sui blues di cinquant´anni fa. Siamo in tanti. Centinaia di persone. Posso andare a dormire sonni tranquilli Fabio. E io sarò
sempre pronto a fare il possibile per portare musica, blues, passione. E´ una missione!
Buonanotte a presto Valerio


CONCERTO DELLA TREVES BLUES BAND @ MUDDY WATERS, CALVARI!

Grande spettacolo questo venerdì sera appena trascorso al Muddy Waters di
Calvari: era di scena la Treves Blues Band! Il Puma & Soci hanno
surriscaldato l'atmosfera, già vibrante di attesa, con un lungo show denso
di vero blues e consuete, immancabili venature di rock n'roll, in una sala
gremita di fans di tutte le età e provenienti da tutto il Nord Italia per
sostenere i "Fantastici Quattro" ("più che per Gigi d'Alessio e la
Tatangelo", per dirla alla maniera del Puma!!!) . Da John Lee Hooker a Sonny
Boy Williamson, dallo stesso grande Muddy Waters ai Rolling Stones e Bob
Dylan, ci hanno preso per mano e condotto attraverso un magico viaggio,
risalendo il delta del Mississippi passando per Nashville, New Orleans,
Austin, fino a Las Vegas. Su "Flip, flop and fly" abbiamo chiuso gli occhi
per farci trasportare dal ritmo quasi swing, sognando di vagare per le
strade di una piccola cittadina del profondo South Delta; su "Traintime
Blues", eseguita in acustico dalla superlocomotiva Treves, abbiamo
immaginato di attraversare gli spazi sterminati del Texas, solo con
un'armonica e il fischio del vapore. E ancora "Nash Vegas", resa capolavoro
da "Kid" Gariazzo, virtuoso alla chitarra elettrica, dobro e mandolino
Fender, e una gustosa rivisitazione in chiave bluesin' della rotolante "(I
can't get no) Satisfaction", che non ci ha permesso di tenere a bada mani e
piedi. Interessante l'intervento solista di Massimo Serra con le sue
specialissime "canne", con cui ha dimostrato ancora una volta le virtù di
percussionista e cuore pulsante della nostra formazione preferita. L'altra
metà della sezione ritmica, il simpaticissimo Tino Cappelletti, ci ha
intrattenuti ma non solo con lo strumento, snocciolando insieme a Fabio
aneddoti e brillanti battute, rendendo lo show ancor più trascinante, cibo
per gli occhi, le orecchie e l'anima. Esilarante il medley inanellato dalla
band a metà concerto, da Santana ai Cream per citarne alcuni, per
rinvigorire la vena nostalgica che pulsa dentro ognuno di noi. E quando
tutto sembrava essere finito, cosa ti tira fuori il diabolico quartetto?
Un'imprevedibile reinterpretazione della mitica "La Grange" degli ZZ Top del
leggendario e assai barbuto Gibbons, che sappiamo essere grande amico del
Puma, ed ecco il locale trasformato nella fumosa sala di un roadhouse di
tarantiniana memoria, mentre i più disinvolti tra il pubblico si lasciano
andare al ballo sfrenato.
Vedere la "Treves" dal vivo è un'esperienza sempre nuova, un po' perchè non
sai cosa possono combinare quei quattro da una volta all'altra, ed un po'
per l'empatia stupenda che viene a crearsi tra musicisti e pubblico, lo
scambio sinergico di entusiasmo ed energia. Lo spettacolo continua anche
dopo il concerto, quando la band depone le "armi" per scambiare saluti,
impressioni ed autografi con noi, in un clima di genuina amicizia e
cordialità.
Al grido di "Blues alle masse!!!" ci diamo appuntamento alla prossima,
travolgente, iniezione di inossidabile blues...

Gloria Carabbio




Il Puma di Lambrate è stato invitato da tre licei  milanesi nella settimana dedicata all'autogestione ed ha ha incontrato gli studenti del Liceo Bottoni, del Liceo Cremona e del Liceo artistico di Brera, per parlare di Blues, della musica degli anni sessanta e dei suoi tanti incontri con vere e proprie pietre miliari della storia del Rock e del Blues...

Molti studenti per la prima volta si sono potuti così avvicinare al Blues attraverso la testimonianza diretta del "padre del Blues in Italy"!

Keep on bluesin...Blues nelle scuole..


Mercoledì 19 Dicembre si è esibita a Niguarda presso l'UNITA' SPINALE, la Classic Blues& Roll Revue Band, di cui Fabio è uno degli animatori...Niente microfoni, tutto acustico, per un pubblico amico che ha saputo apprezzare  il feeling ed  il repertorio.Gran finale con un classico del Rock"Giuanin fà il brav"(Johnny be good)dedicato al mitico Giovanni Trapattoni,ospite della festa.

I componenti della band sono: Enea Leone,grande virtuoso  di chitarra che ha eseguito tanghi strappa-applausi, Renato Amici dei Blues Clues,chitarrista e voce tonante, Maurizio Glielmo, leader della Gnola Blues Band, Luca Magnoli, contrabbassista di Cris Mantello & i Jollyrogers,Valerio Ruta, raffinato mandolinista della scena musicale meneghina, Eugenio Davanzo,chitarra/dobro, e Fabio Treves all'armonica..

Amici della TBB andate a visitare il sito dell'Unità Spinale, e capirete che qui il BLUES è davvero di casa. Un abbraccio ed ancora auguri a tutti!

www.ausniguarda.it

.................................................Un momento di blues !!!!


...........................................Musicisti col Trap. e bimba

.........................Il Trap. nominato annunciatore dei premi grossi



Cari amici del Blues.... andate a leggere l'intervista esclusiva del "Puma di Lambrate" al seguente indirizzo :

www.bluessummit.com/it

BLUES NOTES OUT NOW!!!
Ecco l'ultima produzione della Red&Black Records : un cofanetto dal titolo
BLUES NOTES che contiene i nostri ultimi 4 cd e cioè LIVE! (1996), JEEPSTER (1999), BLUES AGAIN (2001),BLUESFRIENDS (2004). Abbiamo pensato di realizzarlo soprattutto per tutti quelli che ci chiedevano i vecchi CD ormai esauriti e che cosi possono avere l'opera omnia di questa collaudata ed affiatata formazione della TBB. Tutto quello che abbiamo registrato in questi 10 anni di lavoro, amicizia e divertimento… E' un cofanetto che esce in edizione limitata per i nostri fans ed amici più fedeli e che potrete trovare ai nostri concerti oppure on line:

LIFE GATE MUSIC SHOP

PAPERMOON



FESTA PER I 20 ANNI DI SPAZIOMUSICA

Sabato 1 e Domenica 2 Luglio si sono dati appuntamento in Via Faruffini 5,a Pavia, tutti gli amici della grande famiglia di SPAZIOMUSICA lo storico locale di musica e non solo che quest'anno compie 20 anni..Sono stati momenti di divertimento, di commozione e di riflessione collettiva..c'erano tutti, ma proprio tutti, la GENTE di Spazio che in questi anni ha condiviso momenti bellissimi ed anche giornate tristi.E poi c'era lei,Daniela Bonanni, moglie di Bruno Morani con il quale ha reso famoso in tutto il mondo la musica e la filosofia di vita di SPAZIOMUSICA. Ad Alessandro e Simone, i nuovi due animatori del locale vadano i più sentiti auguri da parte di tutta la TBB... Se volete saperne di più andate sui siti: Spaziomusicapavia.it SpazioBruno



TBB al BLOOM!
Ho ricevuto questa lettera/articolo dopo il concerto del Bloom, mi sembrava troppo bella per non condividerla con tutti voi, carissimi fans...

Mezzago, 29 Aprile 2006
Piove a Mezzago. Piove e sulla strada per il Bloom, locale assai rinomato perché accoglie sempre musicisti di qualità e spessore, il serpente di macchine si fa sempre più lungo e colorato. Dentro le automobili ci sono giovani, ragazzini, uomini e donne di mezza età e persone che hanno passato da un pezzo i quaranta. Dai finestrini appannati si scorgono capigliature tra le più disparate: dai capelli rasati alle lunghe code, dai capelli rasta alle righe in mezzo, dalle trecce ai capelli raccolti. Tutto ciò sarebbe da considerarsi normale se stessimo parlando di una coda di macchine di vacanzieri che, sperando in una partenza intelligente, hanno deciso di oltrepassare il casello dell’autostrada in una sera di pioggia. Ma il serpente di macchine non si trova in autostrada, né su qualche strada statale che porta agli alberghi di qualche riviera. Il serpente di macchine si dirige, proteso dalla testa alla coda, verso il Bloom di Mezzago. Suona la Treves Blues Band questa sera, e la Treves Blues Band è amata da tutte le fasce di età! Non è agile trovare parcheggio, ma dopo qualche tentativo finalmente il motore dell’auto si spegne. Ora non piove più, diluvia. Sarebbe troppo scontato dire che questo clima è prettamente blues? Il popolo del blues forse questa sera voleva proprio la pioggia. Riparate da una timida tettoia, decine di persone attendono l’ora di inizio parlando di blues. E chi è appassionato di blues come me è felice. Credo sia un po’ come quando, in quei vecchi film americani, i boscaioli passano la settimana nei boschi e nel week end si ritrovano in paese a bere e a condividere le fatiche del lavoro, i sacrifici di una vita maledettamente mai semplice. E si sentono finalmente a proprio agio, felici, sereni di rivedere i propri cari. Molte persone che sono qui stasera, me compreso, mi sembrano assomigliare a quei boscaioli. Le persone che sono qui questa sera mi danno l’impressione di essere felici, sereni, nell’ambiente che più li mette a proprio agio, parlando con persone che condividono con loro passioni, sudore e sangue. E tutte le fatiche della vita quotidiana vengono spazzate via. E’ tanto grande l’attesa di blues che il pubblico pare già soddisfatto solo all’idea di assistere al concerto dell’inossidabile Treves Blues Band. Il concerto comincia in acustico, con il gruppo che precede l’Armonica con la A maiuscola. Il pubblico freme, e la Treves Blues Band è in forma. A destra del palco si apre una porta, e fa il suo ingresso sulla scena la persona che incarna il Blues in Italia. Quando dici Blues in Italia pensi a Fabio Treves, e sono certo di poter dire che questo nome non sia affatto sconosciuto anche ai suoi colleghi stranieri. Perché Fabio Treves è blues da trent’anni e più. Si presenta sul palco con due lunghe trecce ed un paio di stivali arricchiti di un rosso fiammante. Come sempre, con affetto fraterno direi, il bassista Tino Cappelletti viene preso come bersaglio per far sorridere un po’ il pubblico. E tra una canzone e l’altra c’è sempre dialogo, perché il pubblico vuole bene alla Treves Blues Band e la Treves Blues Band vuole bene al suo pubblico. Viene chiesto anche di alzare la mano a chi assiste per la prima volta ad un loro concerto, e si fatica a tenere il conto delle mani alzate. E chi vuole bene alla Treves Blues Band è felice di sapere che più il tempo passa e più persone salgono sul grande carro del blues. Mentre il grande Fabio soffia ed aspira dentro i fori della sua armonica, a più di una persona viene in mente che le due trecce rappresentano gli anni, a cavallo di due secoli, in cui il Bluesman italiano per eccellenza ingentilisce l’udito dei fans e continua a dare lustro alla musica del diavolo. Quando il concerto si fa più elettrico, il pubblico comincia a muoversi a ritmo, qualcuno azzarda anche qualche passo di ballo alla sinistra del palco, e l’adrenalina cresce. Non ci sono parole per descrivere gli assolo del grande Alex Gariazzo, il ritmo impresso da Massimo Serra alla batteria, la personalità di Tino Cappelletti… Il concerto va avanti tra un blues d’annata, un rock ‘n roll, un Chicago blues, e a malincuore termina, ma con un tripudio di applausi. Il pubblico vuole bene alla Treves Blues Band e glielo dimostra, io tra il pubblico sento un forte e caloroso abbraccio che si stringe intorno alla band, e sono felice perché ci tengo che la Treves Blues Band sappia quanto è amata e quanto riempie di gioia la serata del suo pubblico. Buona fortuna Treves Blues Band, il popolo del blues vi augura di portare in giro il vostro blues per molto tempo ancora!

Con affetto, Matteo Ferrarini


Fabio Treves a Zelig……

Venerdì 22 Aprile sono stato ospite a ZELIG CIRCUS, dove ho suonato la mia armonica sul monologo di Claudio Bisio "I bambini sono di sinistra", accompagnato da Rocco Tanica alle tastiere e dalla band di Sergio Sgrilli.
Nel pomeriggio, durante le prove della trasmissione, ho ritrovato vecchi e nuovi amici che hanno posato, gentilmente, per queste classiche istantanee… Alcuni di loro sono dei veri e propri fan della TBB ed amano davvero il nostro Blues! Mi hanno accolto come uno di loro e da parte mia e vostra li ho invitati ufficialmente a partecipare come graditissimi ospiti ad uno dei prossimi concerti estivi della TREVES BLUES BAND…




Fabio Treves a San Francisco… "Peace & Love"…

Sono stato a San Francisco, cari fans, in occasione della presentazione del libro e del relativo spettacolo musicale "Peace & Love" scritto ed ideato dal mio amico Ezio Guaitamacchi, direttore della rivista musicale JAM.
E' difficile in poche righe esprimere il mio stato d'animo mentre suonavo sul palco con vere e proprie icone della "flower generation" come Sam Andrew, chitarrista del mitico gruppo di Janis Joplin "Big Brother & the Holding Company" o come Country Joe Mc Donald, uno dei grandi protagonisti dei mitici tre giorni di pace, amore e musica di Woodstock 1969…

E' proprio vero, l'aria e l'atmosfera di San Francisco sono uniche, la città con i suoi ponti, i suoi localini, i suoi grandi spazi è assolutamente meravigliosa. Spero di ritornarci presto con tutta la band, e allora sarà ancora più magico suonare nella città del Golden Gate,di Janis Joplin, del Fillmore West e di Otis Redding…


Fabio Treves
con Sam Andrew e Brunella
 

Fabio Treves
con Chet Helms
 

Fabio Treves
con Country Joe McDonald
 

Fabio Treves
con Mike Marshall
 

On the stage
 

PIAZZA BLUES 2004

Per il  sedicesimo anno a Bellinzona (Svizzera) si è tenuto il prestigioso PIAZZA BLUES, uno degli appuntamenti più importanti, a livello internazionale, per la”musica del diavolo”. Grande cast, grande organizzazione e soprattutto grande entusiasmo da parte dei partecipanti sopra e sotto il palco. . Nella serata del 26 Giugno 2004 si è esibita per la prima volta la TREVES BLUES BAND!  Il backstage è il momento in cui i musicisti si incontrano e si rivedono, scambiano battute e si danno appuntamenti per altri blues festival. Anche noi ci siamo portati a casa souvenirs fotografici: Alex si è fatto ritrarre con il simpatico Bobby Rush,  ed io ho voluto essere immortalato con il carissimo amico Junior Watson, super-chitarrista del giro dei Canned Heat e Fabulous TBirds…

Se volete ammirare altre belle foto  del Piazza Blues vi consiglio di andare a visitare la nostra pagina dei link, c’è un collegamento con il sito di un bravissimo fotografo che ci ha immortalato durante il concerto: www.nga.ch

Fabio & Junior Watson Alex & Bobby Rush

SMEMOFESTA
Ai primi di Ottobre del 2004 si è svolta a Milano una festa organizzata dagli amici della SMEMORANDA, la famosa agenda che è diventata oggetto di culto  tra noi..giovani... Per anni ho collaborato con la Smemo e da sempre c’è un forte legame con il presidente Nico Colonna  e gli amici Gino & Michele. La SMEMORANDA è uno dei nostri sponsors di vecchia data e quindi solo la TBB poteva essere chiamata per allietare la serata. E’ impossibile elencare tutti gli ospiti ma queste foto testimoniano le performances musicali del carissimo amico Raul Cremona (il mitico mago Oronzo e Omen),di Aldo - più che valido armonicista di blues -, di Giovanni che non ha niente da invidiare ai grandi cantanti di Chicago e per finire di Saturnino, vero e proprio virtuoso del basso…
La tenera foto che mi ritrae con Gino Vignali sarà inserita nella nuova edizione del libro “Cuore”…


Lunga vita alla SMEMORANDA e ai suoi tanti amici.

(foto di Paolo Sacchi)

Mercoledì  8 Settembre ci siamo incontrati con il grande Willy De Ville. Era a Milano per presentare il suo ultimo (bellissimo) CD “Crow Jane Alley”, un misto di grande blues, struggenti ballads ed alcune cover leggendarie degli anni sessanta. Io ero emozionato anche perché  avevo con me il Cd “Bluesfiends”, nel quale è inclusa la sua (nostra) toccante versione di “I’m In The Mood”, che lui non aveva mai sentito. Ale era ancora più disorientato di me, sembravamo due classici Fantozzi della domenica, ma il Blues e la comune passione per la musica dei grandi del Mississippi, ha fatto il miracolo. Quando è arrivato, accompagnandosi con il bastone, per una brutta ferita alla gamba in seguito ad un incidente d’auto, scortato dalla sua fedele compagna Nina, sempre carina e disponibile, si è fatto sorridente e mi ha salutato affettuosamente come se ci fossimo visti la sera prima. Siamo saliti in Radio e abbiamo cominciato a parlare del suo (capo)lavoro; aiutato nelle traduzioni da Alex abbiamo potuto ancora una volta apprezzare la grande simpatia ed umanità di Willy che comunque ci ha fatto i complimenti per “Bluesfriends” e ci ha assicurato che per Aprile 2005 sarà qui in Italia per una breve tournée, e chi lo sa che magari ci si possa rivedere per una suonatina tra amici, per ribadire, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che il Blues è fatto soprattutto di feeling, simpatia e semplicità.
Dopo tanti mesi di attesa ecco che esce in tutti i negozi il nostro ultimo CD “Bluesfriends”, un disco dedicato all’amicizia, base della nostra musica e del nostro modo di intendere i rapporti anche tra musicisti. Ci sono ospiti veramente graditi, che hanno reso possibile un progetto partito diverso tempo fa. Troverete brani famosi dei nostri miti di sempre, come Mississippi Muddy Waters e John Lee Hooker, e canzoni scritte da me, da Alex ed dal nostro amico/produttore artistico Paolo Bonfanti. E’ un Cd che vuole essere un doveroso regalo alla grande famiglia del ”Blues made in Italy”.
Adesso siamo pronti per portarlo in giro per l’Italia, in un’estate ricca di appuntamenti come gli importanti e storici Festival del Blues ( Ravenna,Sori o Bellinzona per esempio) o i concerti organizzati in tutta la penisola da amici sinceri che amano, come noi, questo intramontabile genere musicale.
Sono passati trent’anni dalla nascita della TREVES BLUES BAND, ma il calore e l’entusiasmo con cui ci ha accolto la “nostra” gente hanno annullato gli effetti del tempo…Un grazie sincero ai tanti giovani che hanno scelto la nostra musica, un plauso personale a quei giornalisti che hanno scritto parole di stima nei nostri confronti, un invito alle tante blues bands emergenti: ” Tenete duro, amate il blues e sarete riamati..”
Non mi resta che augurarvi un buon ascolto, sperando di incontrarvi tutti, prima o poi, ad un concerto della band…
Con tanto affetto e tanto blues….Fabio Treves


FATTI UNA BELLA FOTO CON LA MAGLIA DELLA BAND E TI METTEREMO SULLA PAGINA "AMICI DELLA TBB"
E SE NON HAI ANCORA LA NOSTRA MAGLIETTA...CORRI A COMPRARLA


La Edizioni Gariazzo propone a tutti gli appassionati di blues il libro "Sonny Boy Williamson II - L'ultimo poeta del blues" dedicato a una delle figure più conosciute e affascinanti della musica afroamericana, scritto dal giovane e appassionato armonicista pavese Bertrando Goio con prefazione del boss Fabio "number one" Treves.
Per tutti coloro che fossero interessati basta fare un versamento di 13 euro (10 + spese postali) sul c/c postale 13884135 intestato a Tipografia Gariazzo - Vigliano Biellese (BI) indicando l'indirizzo a cui spedire il volume oppure cercarlo nelle librerie della catena "Il Libraccio" o ancora ordinarlo online agli amici del sito www.bluesandblues.it (in questo caso parte del ricavato finanzia l'iniziativa benefica "Il blues per la musica, la musica per tutti" dedicata alle scuole che insegnano musica a ragazzi disabili).


Cari harp-fans, per tutto ciò che riguarda l'armonica a bocca, rivolgetevi all'indirizzo del distributore italiano della Hohner:
MASTER MUSIC - via Papa Giovanni XXIII 23 - 20090 - Rodano (Mi)

www.master-music.it e-mail: info@master-music.it


ogni giovedi dalle 22 alle 23 va in onda su LIFEGATE RADIO lo speciale di Fabio "LIFE IN BLUES" www.lifegate.it .
 

 

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